Il Tango Argentino come Patrimonio dell’Umanità
Il Tango Argentino come Patrimonio dell’Umanità
Nel 2009 l’UNESCO definisce il Tango argentino PATRIMONIO DELL’UMANITÀ. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura ha preso la decisione nel corso di un meeting dove erano presenti più di 400 esperti . Il Tango argentino personifica sia la diversità culturale, sia il dialogo. Rappresenta l’essenza di una comunità e pertanto merita di essere salvaguardato”.
Ma perché rappresenta la diversità culturale, il dialogo, l’essenza di una comunità?
Le motivazioni sono molteplici. Certamente va ricordata l’emigrazione di massa che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento (Grande Guerra) che ha visto un esodo di oltre 14 milioni di persone dall’Europa verso l’Argentina ed il Brasile. Il 23% erano emigrati italiani. Nel 1905 a Buenos Aires risiedevano 250 mila italiani. I maggiori compositori di Tango argentino, a partire dai primi anni del Novecento fino all’età d’oro, quella degli anni ’30 e ’40 (Aníbal Troilo, Juan D’Arienzo, Carlos Di Sarli, Osvaldo Pugliese, Francisco De Caro, Enrique Delfino), sono figli d’italiani. Lo stesso compositore e direttore d’orchestra Astor Piazzolla aveva i nonni italiani, pugliesi da parte di padre, toscani da parte di madre”.
Il Tango Argentino porta con sé, nella musica e nella danza, l’incontro per eccellenza tra le diversità: due sconosciuti si abbracciano e ballano in un gioco continuo che aiuta persino la coppia “non solo di Tango” a comprendersi meglio, nei propri ruoli e nel proprio reciproco sentire, e che può diventare un vero e proprio linguaggio dell’anima. Certamente, nell’abbraccio del Tango prevale la comunicazione non verbale che accompagnata dalle note suadenti della musica aiuta a ridefinire la relazione interpersonale.
Il Tango argentino è anche un utile strumento per comprendere e rispettare le Regole: sia quelle che attengono alla reciprocità corporea sia quelle legate allo spazio della Milonga, il luogo dove le coppie ballano rispettando la ronda e specifici codici di comunicazione.
